| Lettera al Ministero e agli Assessori Regionali |
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Il Direttivo di CO.R.TE., Conferenza Italiana per lo Studio e la Ricerca sulle Ulcere, Piaghe, Ferite e la Riparazione Tissutale, riunitosi il 27 febbraio 2007, ha deciso unanimemente di doversi rivolgere al Ministro della Sanità ed a tutti gli Assessori regionali alla Sanità, per rappresentare le gravi preoccupazioni che hanno suscitato in tutte le oltre 50 tra Società ed Associazioni Scientifiche che compongono la Conferenza, le recenti decisioni del Ministro della Sanità in tema di razionalizzazione della spesa attraverso l’introduzione del meccanismo del prezzo medio di riferimento riguardo l’acquisto dei Dispositivi Medici. L’apparente razionalità della scelta, disposta in analogia a quanto già determinato nei confronti dei farmaci dispensati dal SSN, parebbe non tenere nel dovuto conto le essenziali differenze tra i farmaci, ove è sempre possibile identificare il principio attivo per dose o per analogia di meccanismo farmacologico, ed i dispositivi, in particolare per quanto riguarda le cosiddette “medicazioni avanzate” per la cura delle ulcere, delle piaghe e delle ferite difficili, in quanto ad uno stesso principio attivo possono corrispondere differenze in tema di efficacia terapeutica e meccanismo di azione, non solo in conseguenza del dosaggio ma anche e soprattutto, per forma chimica o fisica, per substrato ed eccipienti, per composizione globale del prodotto.
La Conferenza ha tra i principali obiettivi anche quello di testare validità ed efficacia della produzione nel settore dei dispositivi medici e ha svolto uno studio di farmacoeconomia sulle medicazioni avanzate, si propone, attraverso i suoi affiliati, espressione di tutte le principali Società Scientifiche interessate allo studio della cicatrizzazione ed alla cura delle patologie connesse, come interlocutore disponibile nei confronti delle Autorità politiche per approfondire tale tematica che, oltre a evidenti ed immediati risvolti sulla qualità dell’assistenza, può determinare ricadute negative sia in termini di economia del Sistema Sanitario sia in ordine alla prevedibile grave limitazione nella ricerca scientifica e nella diffusione e validazione dei prodotti a maggiore efficacia. |









