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Psoriasi, i malati in Italia sono tre milioni |
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Tre milioni di italiani colpiti dalla psoriasi, una delle malattie più antiche del mondo. Se ne è parlato nel corso del quarto Congresso internazionale organizzato dall’Associazione per la difesa degli psoriasici (Adipso) che si è svolto a Roma a metà febbraio. Nel mondo ne soffrono circa 150 milioni di persone, segno evidente del fatto che la psoriasi costituisca soprattutto un problema sociale. Nonostante l’altissimo numero di malati le cause di questo problema restano ancora non chiare. Durante il convegno si è parlato anche di alcune novità dal punto di vista farmacologico che potrebbero aiutare in modo concreto i pazienti. Facendo un quadro storico su questa malattia Alberto Giannetti, direttore della clinica dermatologica di Modena, ha ricordato che nell’800 la psoriasi era giudicata come la lebbra. “Questo determina un bagaglio di discriminazioni e di errori scientifici davvero pesante – ha sottolineato l’esperto -. Oggi invece possiamo affermare che nel 40-50 per cento dei casi la malattia viene trasmessa per via ereditaria ed è scatenata da fattori ambientali, psicologici ed emotivi”. Secondo Giannetti l’origine della psoriasi è da ricercare in un’anomalia del sistema immunitario: alcuni globuli bianchi, i linfociti T, spiega il dermatologo, aggrediscono le cellule dell’epidermide causando l’insorgenza di questo fastidio della pelle. Attualmente nessun farmaco in commercio e nessuna terapia è ancora in grado di permettere di risolvere definitivamente il problema, né di curare la psoriasi senza causare un basso livello di tossicità nel paziente.
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