| Usate creme e guanti contro i geloni |
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Le donne sono le più colpite dai geloni, un problema molto fastidioso quando il maltempo con temperature molto rigide imperversa come in queste settimane in tutta Italia. L’allarme lo lancia Sergio Chimenti, dermatologo dell’Università Tor Vergata di Roma.
Quando si espongono al freddo pungente le mani, i piedi, e in certi casi anche il naso e le orecchie, fa notare l’esperto, la pelle potrebbe screpolarsi e le dita potrebbero cambiare colore diventando cianotiche. In questi casi è bene rivolgersi a uno specialista. A danneggiare le mani non è solo il maltempo, ma anche i repentini sbalzi di temperatura tra ambienti caldi e quelli freddi. Per combattere i geloni il dermatologo consiglia di usare creme protettive, al mattino prima di uscire di casa e poi ancora la sera prima di andare a dormire. Ma è necessario utilizzare pure i guanti, non solo fuori casa. Quando si hanno le mani particolarmente sensibili, infatti, anche un gesto banale ed in apparenza privo di pericoli, come lavare pentole e piatti, può celare insidie e rischi. In questi casi, oltre ad indossare guanti di plastica, è meglio proteggersi con sottoguanti di filo. A soffrire per i geloni, secondo le statistiche, è almeno un italiano su quattro, specie quelli che trascorrono molte ore all’aperto e quelli che viaggiano su moto e motorini senza indossare guanti da centauro o scegliendo protezioni non specifiche per le due ruote. I geloni possono anche nascondere altri guai fisici, come ad esempio le patologie legate al cattivo funzionamento della tiroide. Ovviamente è bene evitare al massimo gli sbalzi di temperatura. Comunque più il problema dei geloni è grave e meglio è rivolgersi a un dermatologo perché il recupero richiede spesso tempi lunghi. |









