| La Terapia a Pressione Negativa per le ferite |
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(NPWT –Negative Pressure Wound Therapy):un’indagine di CORTE sullo stato dell’arte e sulle tendenze evolutive Lo scorso luglio CORTE ha condotto un’indagine tra i propri iscritti per esplorare le modalità di utilizzo della Terapia a Pressione Negativa (NPWT) in Italia. L’uso della NPWT ha trovato riscontro positivo nel trattamento di ferite di varia eziologia, sia di natura acuta (traumatiche, ustioni, esiti post-chirurgici) sia di natura cronica (ferite da pressione, ulcere vascolari, ulcere del piede diabetico). Molti autori indipendenti concordano su questa definizione, seppure con differenti sfumature 1,2,3.
L’esperienza nell’utilizzo della NPWT risulta mediamente più ridotta, circa 3 anni ed anche l’indice di penetrazione dimostra come in Italia questa terapia non abbia ancora raggiunto una diffusione capillare.
Tra i tipi di ferita che più frequentemente vengono trattati con NPWT prevalgono le lesioni traumatiche e le ulcere da pressione, anche se è comunque ampia la varietà di lesioni cutanee sulle quali viente utilizzata la terapia a pressione negativa (Grafico 3).
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Dal punto di vista gestionale, è soprattuto la mancanza di disponibilità del dispositivo che limita l’utilizzo della NPWT, così come pure il costo elevato. Invece, da un punto di vista clinico, la localizzazione della ferita e la sensibilità al dolore del paziente sono i maggiori ostacoli all’utilizzo della terapia (tabella 1).
Questi risultati forniscono spunti interessanti per chiarire lo stato dell’arte nell’uso della NPWT e per stimolare ulteriori campi di indagine. Ad esempio può essere confrontata con un’analoga indagine svolta negli USA e che ha coinvolto circa 300 clinici tra chirurghi ed infermieri professionali e che ha evidenziato come in nord America la NPWT abbia un tasso di penetrazione di circa il 30%. Infatti, i professionisti coinvolti hanno dichiarato di utilizzare la terapia negativa per 12 ferite ogni 38 trattate mediamente al mese.
1-"The Negative Pressure Therapy is the application of subatmospheric pressure either continuously or intermittently to an open wound" – “Morison, MJ et. al. Chronic Wound Care a Problem based learning approach (2005) Mosby London (pg 154) 2-”Negative Pressure Wound Therapy (NPWT) is a mechanical wound care treatment that uses controlled negative pressure to assist and accelerate wound healing" "Bryant, Ruth Acute and Chronic Wounds,(2000) Mosby St. Louis, (pg 436) 3- "Several topical treatments have been developed to promote healing in chronic wounds, including the application of negative pressure to the wound bed, tyypically referred to as negative pressure wound therapy (NPWT)". J WOCN May/June 2004 (pg 101) 4-Raffl AB. The use of negative pressure under skin flaps after radical mastectomy. Ann Surg. 1952;136:1048. 5- Silvis RS, Potter LE, Robinson DW, Hughes WF. The use of continuous suction negative pressure instead of pressure dressing. Ann Surg. 1955;142:252-256. 6- Deaton WR Jr, Clutts GR. Use of negative pressure as a method of draining extensive wounds. Am Surg. 1957;23:278-280. 7-Safronov AA. [Vacuum therapy of trophic ulcers with simultaneous autoplastic skin transplantation]. Nov Khir. 1962;3:3-8. 8-Dvuzhil'naia ED, Iuzhakov SF. [The use of vacuum therapy in suppurative inflammatory processes]. Klin Khir. 1967;5:32-40.) 9. Campbell E.P., Smith S Gary, Smith M J. Retrospective clinical evaluation of gauze-based negative pressure wound therapy. International Wound Journal. 2008; VolNO 2:280-286 10. Malin Malmsjo, Richard Ingemansson, Robin Martin, Elizabeth Huddleston. Wound Rep Reg (2009) 17 200-205 11. Smith M J, Robin Martin. Mode of action of Negative Pressure Wound Therapy: a new perspective. Poster published at The World Union Healing society, Montreal 2008
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La durata del trattamento è un altro elemento interessante da indagare per meglio comprendere l’utilizzo della NPWT. I risultati indicano che il trattamento con terapia a pressione negativa in regime ospedaliero ha una durata media di 10,71 giorni, mentre l’utilizzo al domicilio del paziente si dilata fino a 19,37 giornate. Indicativamente, sono tra il 10 ed il 30% i pazienti che iniziano la terapia in ospedale e poi, una volta dimessi, la proseguono a casa (figura 1).



