| Ricostruzione della mammella |
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Primi risultati con cellule staminali di origine adiposa dopo mastectomia parziale Il carcinoma della mammella è diagnosticato ogni anno a più di un milione di donne in tutto il mondo, ma grazie ai progressi nella diagnosi una percentuale sempre maggiore di pazienti è candidabile alla mastectomia parziale, piuttosto che a quella totale. La ricostruzione della ghiandola mammaria utilizzando cellule staminali adulte prelevate dal tessuto adiposo dello stesso paziente è una metodica nuova, messa a punto di recente dalla compagnia biotech Cytori Therapeutics di San Diego. Consiste nel prelievo di tessuto adiposo dal bacino o dall’addome della stessa paziente con la liposuzione, seguito dall’isolamento delle cellule staminali, inserite poi nelle maglie di un’impalcatura di tessuto cartilagineo, associate a fattori di crescita, poi reimpiantate nella mammella, che in alcuni mesi aumenta di dimensioni. I primi risultati di studi clinici condotti su pazienti con pregressa mastectomia attraverso questa tecnica (denominata Celution®) arrivano dal Giappone, e sono stati presentati negli Stati Uniti a San Antonio in occasione del 30° San Antonio Breast Cancer Symposium. Le cellule adipose sono state utilizzate nel trial per ricostruire la mammella in 21 pazienti senza metastasi o recidiva e dopo almeno un anno dalla mastectomia parziale. La metodica e' risultata sicura e ben tollerata e non si sono verificati fenomeni di rigetto, tanto che nel 79 per cento dei casi le pazienti si sono dichiarate soddisfatte della procedura, con un follow-up medio di 7,7 mesi. Non solo, ma è stato registrato un miglioramento statisticamente significativo nello spessore medio del tessuto mammario, dopo un mese dal trattamento e all’esame finale, rispetto al valore iniziale e non si è riscontrata alcuna riduzione nello spessore del tessuto mammario nell’intervallo di tempo tra il primo mese dopo il trattamento e l’esame finale. I risultati ottenuti sono buoni, tanto che l’azienda ha deciso di avviare ulteriori studi per valutare l'efficacia della procedura e il suo beneficio estetico e funzionale nella ricostruzione del seno dopo mastectomia parziale. In Europa partiranno due studi, il primo valuterà fino a 70 pazienti arruolate in diversi centri, mentre il secondo sara' condotto in un unico centro su 20 pazienti con danni gravi da radioterapia e difetti estetici e funzionali.
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