| Alla Sardegna il primato del più alto numero di diabetici |
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Sensibilizzare la popolazione sulle cause e i rischi del diabete, attuando uno screening di massa per misurare il tasso glicemico: è stato l’obiettivo dell'Associazione Nazionale Diabetici (Fand).
L'associazione lo scorso ottobre 2007, prima della Giornata mondiale del diabete, ha promosso una campagna nazionale di prevenzione proprio in Sardegna, a Seui, nell’Ogliastra, una delle regioni più colpite dell’isola. La Sardegna è infatti una delle aree geografiche, insieme alla Finlandia, a più alto tasso di incidenza di diabete tipo 1, con oltre 50 nuovi casi per 100.000 abitanti (nella fascia d'età 0-30 anni), mentre nel resto d'Italia i nuovi casi annuali registrati si aggirano intorno a 6-7 per 100.000 abitanti. Non solo, ma in entrambi i paesi, l'incidenza della malattia ha presentato un costante e progressivo aumento a partire dagli anni '60 e questa tendenza sembra persistere. Attualmente in Sardegna in totale il numero dei diabetici (tipo 1 e tipo 2) è di oltre 50.000. La formula lanciata lo scorso anno per la Campagna di sensibilizzazione della Fand, puntava attraverso lo slogan “Meno centimetri, più chilometri” al controllo del peso corporeo e alla riduzione del grasso addominale, importante fattore di rischio per l'insorgenza del diabete di tipo II, in crescita a causa della scorretta e squilibrata alimentazione e di una scarsa o assente attività fisica. Per questo motivo In oltre 40 piazze cittadine italiane, fra cui anche Seui, è stato distribuito materiale informativo sulla malattia e sulla prevenzione e sono state organizzate attivita' per promuovere il maggiore esercizio fisico.
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