Conferenza Italiana per lo Studio e la Ricerca sulle Ulcere, Piaghe, Ferite e la Riparazione Tessutale
 
Home arrow News arrow News Aprile 2008 arrow Ferite Difficili
giovedì 04 dicembre 2008
Contenuti
Home
Associazione
Iscrizione
Newsletter
Formazione
Eventi
Rassegna Stampa
News
Comunicazioni CO.R.TE.
Premi
Link utili
Contatti
1° Meeting Interannuale CO.R.T.E.
Advertisement
Notizie Recenti
Maggiore nell’uomo la dose richiesta di tossina botulinica Le infiltrazioni della tossina botulinica, già approvate da anni per  scopi terapeutici e cosmetici, sono il trattamento ideale contro i segni dell’invecchiamento legati all’iperattività muscolare della mimica facciale.  Leggi tutto...

Ricostruzione della mammella Primi risultati con cellule staminali di origine adiposa dopo mastectomia parziale Il carcinoma della mammella è diagnosticato ogni anno a più di un milione di donne in tutto il mondo, ma grazie ai progressi nella diagnosi una percentuale sempre maggiore di pazienti è candidabile alla mastectomia parziale, piuttosto che a quella totale.  Leggi tutto...

Alla Sardegna il primato del più alto numero di diabetici Sensibilizzare la popolazione sulle cause e i rischi del diabete, attuando uno screening di massa per misurare il tasso glicemico: è stato l’obiettivo dell'Associazione Nazionale Diabetici (Fand).  Leggi tutto...

Ferite Difficili Da quest'anno inseriti nei LEA le medicazioni per trattarle In aumento nella penisola, le ferite difficili colpiscono oltre 2 milioni di italiani, più della metà della popolazione anziana e l'1-2% di quella complessiva.  Leggi tutto...

Ferite Difficili Stampa E-mail

Da quest'anno inseriti nei LEA le medicazioni per trattarle
In aumento nella penisola, le ferite difficili colpiscono oltre 2 milioni di italiani, più della metà della popolazione anziana e l'1-2% di quella complessiva.

Tra le cause dell’aumento di piaghe da decubito, ulcere vascolari e diabetiche, c’è soprattutto l'invecchiamento della popolazione. Il loro trattamento è un problema sociale importante, che pesa non solo sul Servizio Sanitario Nazionale, ma anche sul 90 per cento dei pazienti non ospedalizzati, in particolare quelli più anziani con redditi bassi. In Italia infatti solo la regione Piemonte è in regime di rimborsabilità al di fuori dell’ospedale.

Per curare le ferite difficili il SSN spende ogni anno oltre un miliardo di euro, a cui vanno aggiunti gli oneri sociali legati alle giornate lavorative perse, tra pazienti, ma anche familiari assenti dal lavoro per assisterli. Da quest’anno tuttavia qualcosa cambierà: i farmaci e i presidi necessari per trattare le lesioni cutanee difficili (alginati, idrocolloidi, schiume e a breve anche antidolorifici a lento rilascio e VAC therapy) saranno inseriti nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) e saranno totalmente rimborsabili.

L’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza in merito alle ferite difficili è il frutto di un incontro avvenuto lo scorso dicembre tra Ministero della Salute e Federanziani (l’associazione per la tutela dei diritti e la qualità di vita della terza età), che ha portato alla radicale modifica della normativa sulla terapia, tanto da determinare il rinvio della manifestazione delle persone colpite, prevista a Roma a piazza Montecitorio prima di Natale. Secondo Roberto Messina, presidente di Federanziani, questa decisione è importante anche perché gli anziani con un reddito medio di 600 euro al mese non possono sostenere il costo della loro malattia. Per dispensare presidi e medicazioni occorrerà una prescrizione di medici specialisti, in particolare diabetologi, flebologi, dermatologi, vulnologi, chirurghi plastici e vascolari.

Ma non è tutto: la Federazione vigilerà attraverso la collaborazione con l'Aiuc (Associazione italiana ulcere cutanee) perché la normativa sia rispettata, ma soprattutto affinché non si abusi di questi presidi.

 
 
© 2008 www.corteitalia.org
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.
Design by Mamboteam.com | Powered by Mambobanner.de